Cosa bolle in pentola...

Tutte le torte di Bergamo

02/03/2021

Quando si pensa alla pasticceria bergamasca, vengono subito in mente le dolci polentine gialle guarnite con i famosi uccelletti di cioccolata che fanno bella mostra di sé in tante vetrine della città. Esistono tuttavia altri prodotti da forno tipici di Bergamo che vale sicuramente la pena assaggiare. In questo articolo vi parlerò in particolare di alcune torte della tradizione piuttosto recente. Si tratta di dolci molto semplici che potete provare a fare a casa anche voi; dessert genuini e senza troppi fronzoli, proprio come sono i bergamaschi!

Torta del Donizetti, una torta per il Musicista

Torta Donizetti
Torta Donizetti

Probabilmente una delle torte più conosciute, fu ideata da Alessandro Balzer nel 1948 per celebrare il famoso compositore bergamasco in occasione del centenario della sua morte. Originario del Cantone dei Grigioni in Svizzera, Alessandro Balzer, figlio d’arte della pasticceria, si specializzò a Milano e fondò in seguito, nel 1938, la storica pasticceria che si trova ancora sotto i portici del Sentierone, proprio davanti al teatro.  L’eleganza delle sue sale, decorate con ricercate composizioni floreali, e la raffinatezza delle creazioni di Balzer, resero questo locale il “salotto e il giardino del Sentierone” frequentato da molti personaggi famosi della lirica e della politica. Non è un caso dunque che Balzer abbia voluto contribuire con una sua dolce invenzione a commemorare il grande Donizetti. Ma veniamo ora alla nostra torta. L’impasto è molto semplice e delicato, simile a una torta margherita, ma ha la forma di una ciambella ed è aromatizzato con maraschino. La superficie di questo dolce è spolverizzata con zucchero a velo, mentre al suo interno è arricchito con albicocche e ananas canditi a cubetti. Una leggenda narra che sia stato Gioacchino Rossini, grande amico di Donizetti e intenditore della buona tavola, a chiedere al suo cuoco personale di inventare un dolce per il suo ospite, afflitto da grandi pene affettive. Pare che il dolce sia piaciuto molto al nostro compositore e per questo abbia preso il suo nome.

Turta de Trei, una torta per la Madonna

Turta de Trei
Turta de Trei

Come la “Turta del Dunizet” anche quella “de Trei” ha ottenuto il marchio “BERGAMO, Città dei mille…sapori”, ideato dalla Camera di Commercio di Bergamo al fine di promuovere e valorizzare la tradizione gastronomica locale. All’inizio degli anni ’90 l’associazione Botteghe Città di Treviglio decise di indire un concorso per selezionare un prodotto che potesse essere associato ad una delle festività più importanti della città, la festa della Madonna delle Lacrime. In questa occasione si ricorda l’evento miracoloso che si verificò il 28 febbraio del 1522 alle 8 del mattino e che salvò Treviglio e i suoi abitanti da una strage sicura. L’immagine della Madonna dipinta su un muro della chiesa di Sant’Agostino cominciò a versare copiose lacrime e ciò impressionò a tal punto il comandante dell’esercito assalitore Odet de Foix visconte di Lautrec, che decise di deporre le armi e risparmiare la città. Ma questa è un’altra storia. Il prodotto che vinse fu dunque una torta (cosa meglio di un dolce per celebrare un giorno di festa?). La base è di pasta frolla con una farcitura di mandorle, zucchero, burro e uova. Una vera delizia! Ecco qui la ricetta dal sito Sapori Bergamaschi.

Torta di Sant’Alessandro, una torta per il Patrono

Torta di Sant'Alessandro
Torta di Sant'Alessandro

L’ideazione di un dolce dedicato a Sant’Alessandro nasce da una iniziativa di iniziativa di ASPAN Associazione Panificatori Artigiani della Provincia di Bergamo (che ringrazio per la foto), in collaborazione con CAPAB (Consorzio Pasticceri Artigiani Bergamaschi), gli ideatori della ricetta. La torta fu presentata per la prima volta al pubblico nel 2010, durante una serata di degustazione in occasione dei festeggiamenti per il Santo Patrono. Fino a quel momento infatti non esisteva un dolce che si degustasse in occasione di questa festa così importante per la città; speriamo diventi presto parte della tradizione!  Anche in questo caso si tratta di una torta semplice, di pasticceria secca da forno, che ha come ingredienti farina, burro, zucchero, uova, farina di mandorle, miele e l’immancabile fumetto di mais. Sul sito di Aspan potete trovare la ricetta.

Torta Quarenghi, una torta per l’Architetto

Si tratta di una delle ultime invenzioni dei pasticceri bergamaschi o più precisamente della Valle Imagna. Nel 2017, in occasione del bicentenario della morte di Giacomo Quarenghi, il comune di Rota d'Imagna, che diede i natali al grande architetto, indisse, tra gli altri eventi, un concorso per realizzare un dolce in onore dell’illustre concittadino. Quarenghi lavorò per lungo tempo presso la corte di Caterina II di Russia che lo incaricò di progettare numerosi edifici di gusto neoclassico a Mosca e San Pietroburgo, dove morì il 2 marzo del 1817. La torta Quarenghi ha una forma ad anello ed è a base di farina di mais lavorata con il cioccolato. Nell’impasto si aggiungono fichi secchi, pere e un goccio di vodka in omaggio alla cultura russa. Vi segnalo la ricetta sempre dal sito Sapori Bergamaschi.

Vi ho fatto venire l’acquolina in bocca? Ora non vi resta che provarle tutte e scegliere la vostra preferita!

Note

Le fotografie dell’articolo sono state scaricate dal web. Resto a disposizione qualora l’autore delle immagini desiderasse la citazione o eventualmente la rimozione.

Rossana Salvioni
La passione per la Storia dell’Arte e le bellezze artistiche del nostro paese mi ha sempre accompagnata sin dall’infanzia e mi ha portato ad approfondirne lo studio negli anni universitari a Milano, conseguendo la laurea magistrale in Storia e Critica dell’Arte nel 2009. Collaboro con l’Associazione Bergamo Su e Giù come guida abilitata in italiano e Spagnolo da gennaio 2016. Trovo questa che questa professione sia il modo migliore per condividere l’amore per Bergamo e la sua cultura con tutti, italiani e non, che desiderino Conoscere. Solo chi conosce, ama e apprezza. La mia aspirazione più grande è quindi riuscire a trasmettere la bellezza della Conoscenza del nostro territorio e mi dedico con costanza perché chi mi ascolti possa amarlo, come lo amo io.

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